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IL TEATRO E' ...

IL TEATRO E' ... - EDUCAZIONE ALLA SALUTE

 

Il teatro costituisce una potente strategia comunicativa in grado non solo di veicolare cultura e tradizione ma anche di stimolare la riflessione ed evocare intense emozioni. Permette inoltre di sperimentare liberamente, di ampliare i propri orizzonti e di vivere e comprendere ruoli sempre nuovi e diversi.

 

Il teatro costituisce una coinvolgente esperienza didattica che ogni educatore potrebbe provare a condividere con il suo gruppo sia nelle vesti di regista sia in quelle di spettatore.

 

 

Clicca sui titoli dell'elenco sottostante per condividere con noi alcune interessanti riflessioni sulle seguenti proposte teatrali

 

LO SCHIACCIANOCI, Royal Opera House di Londra, 8 dicembre 2016

 

ROMEO E GIULIETTA, Garrick Theatre di Londra, 29 e 30 novembre 2016

 

QUESTO MOSTRO AMORE - IO NON SONO QUEL CHE SONO / OTHELLO, Teatro sociale di Como, 28 novembre 2016 

 

IL SOLDATINO DI PIOMBO, Teatro Lucernetta di Como, 20 novembre 2016

 

CAPITALI ITALIANI DELLA CULTURA

 

L'iniziativa "Capitale italiana della cultura" è volta a sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della cultura per la coesione sociale, l'integrazione senza conflitti, la conservazione delle identità, la creatività, l'innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.

L'impulso a tradurre in iniziativa nazionale l'iniziativa europea stabilita con la Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio n. 1419/1999/CE del 25 maggio 1999  è derivato dal successo straordinario del processo di selezione della Capitale europea della cultura 2019, titolo che la Decisone 1622/2006/CE del 24 ottobre 2006 aveva attribuito ad  una città italiana.

Pertanto con decreto del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del 12 dicembre 2014 si è stabilita la procedura per il conferimento del titolo ai sensi del comma 3-quater dell'articolo 7, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106.

Il conferimento del titolo "Capitale Italiana della Cultura", in linea con l'Azione UE "Capitale Europea della Cultura 2007-2019", si propone i seguenti obiettivi:

  • stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica;
  • sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale;
  • valorizzare i beni culturali e paesaggistici;
  • migliorare i servizi rivolti ai turisti;
  • sviluppare le Industrie culturali e creative;
  • favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana.

Il titolo di "Capitale Italiana della Cultura" è conferito per la durata di un anno.

  • stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica;
  • sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale;
  • valorizzare i beni culturali e paesaggistici;
  • migliorare i servizi rivolti ai turisti;
  • sviluppare le Industrie culturali e creative;
  • favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana.
Il titolo di "Capitale Italiana della Cultura" è conferito per la durata di un anno.
 
Per maggiori informazioni puoi visitare questo sito
 
 
 
Il Consiglio dei Ministri   del 12 dicembre 2014 ha conferito il titolo di "Capitale italiana della cultura" per l'anno 2015, sulla base della procedura di selezione prevista dal DM 12 dicembre 2014  , alle cinque città partecipanti alla selezione della "Capitale europea della cultura 2019" che, pur finaliste, non sono risultate vincitrici: Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna, Siena.
 
Il 26 febbraio 2016 il Consiglio dei ministri   ha deliberato il conferimento del titolo di "Capitale italiana della cultura" per l'anno 2016 alla città di Mantova per l'anno 2017 alla città di Pistoia.
 
Nel frattempo, con DM 16 febbraio 2016   è stata modificata la procedura di selezione applicabile per gli anni successivi al 2017.
 
Il 21 luglio 2017 il Consiglio dei Ministri   ha deliberato il conferimento del titolo di "Capitale italiana della cultura" per l'anno 2018 alla città di Palermo.
Per il 2019, anno nel quale Matera è Capitale europea della cultura, non è stato previsto il conferimento del titolo italiano.
 
L'11 maggio 2017 è stato emanato il bando   per la Capitale italiana della Cultura 2020. Il 16 febbraio 2018 il Ministro dei beni e delle attività culturali ha reso noto che la città designata per il 2020 è Parma.   
 
Per maggiori informazioni puoi visitare questo sito.
 
 
 

L'iniziativa "Capitale europea della cultura" intende:

  • mettere in luce la ricchezza e la diversità delle culture in Europa
  • celebrare le caratteristiche culturali condivise da tutti gli europei
  • accrescere il senso di appartenenza dei cittadini europei a uno spazio culturale comune
  • promuovere il contributo della cultura allo sviluppo delle città.

L'esperienza ha inoltre dimostrato che l'evento è un'eccellente opportunità per:

  • riqualificare le città
  • potenziare il profilo internazionale delle città
  • valorizzare l'immagine delle città agli occhi dei suoi abitanti
  • ridare vitalità alla cultura di una città
  • rilanciare il turismo.

COME FUNZIONA?

DESIGNAZIONE DELLE CAPITALI EUROPEE DELLA CULTURA NEGLI STATI MEMBRI DELL'UE

Sei anni prima dell'anno della nomina, gli Stati membri ospiti selezionati pubblicano un invito a presentare candidature, in genere attraverso il proprio ministero della Cultura. Le città interessate a partecipare al concorso devono presentare una proposta.

Le domande presentate sono esaminate sulla base di una serie di criteri stabiliti in una fase di preselezione condotta da una giuria di esperti indipendenti del settore della cultura. La giuria opera una prima selezione delle città, che sono invitate a presentare domande più dettagliate.

La giuria si riunisce nuovamente per valutare le domande definitive e raccomanda una città per paese ospitante. A questo punto la città prescelta è ufficialmente designata Capitale europea della cultura.

La Commissione ha il compito di garantire che le norme stabilite a livello dell'UE siano rispettate nel corso di tutta la procedura.

DALLA DESIGNAZIONE ALL'ATTUAZIONE...

Le capitali europee della cultura sono ufficialmente designate quattro anni prima dell'anno in cui saranno capitali della cultura. Un così lungo anticipo è necessario per pianificare e preparare un evento di tale complessità. Nel corso di questi quattro anni la giuria, con il sostegno della Commissione europea, svolge un ruolo permanente di sostegno alle capitali europee della cultura sotto forma di consulenze, orientamento e monitoraggio dei preparativi.

Al termine di questo periodo di monitoraggio, la giuria valuterà l'opportunità di raccomandare o meno l'assegnazione da parte della Commissione europea del premio Melina Mercouri (attualmente pari a 1,5 milioni di euro, finanziati dal programma dell'UE Europa creativa).

...E ALLA VALUTAZIONE DEI RISULTATI

Ogni anno la Commissione europea pubblica una relazione di valutazione sui risultati delle manifestazioni "Capitale europea della cultura" dell'anno precedente. A partire dal 2019 saranno le capitali stesse a elaborare la propria valutazione, che sarà poi trasmessa alla Commissione entro la fine dell'anno successivo a quello della nomina.

COSA È STATO FATTO FINORA?

L'iniziativa è nata nel 1985 ed è stata assegnata finora a oltre 50 città in tutta l'Unione europea. Le capitali europee della cultura per il 2018 sono:

 Leeuwarden-Friesland

 La Valletta

Le capitali europee della cultura già designate fino al 2022 sono:

 2019 – Plovdiv (Bulgaria) e Matera (Italia)

 2020 – Fiume (Croazia) e Galway (Irlanda)

 2021 – Timișoara (Romania), Elefsina (Grecia) e Novi Sad (Serbia, paese candidato)

 2022 - Kaunas (Lituania) ed Esch (Lussemburgo)

Il concorso per il titolo di Capitale europea della cultura 2023 si svolge in Ungheria con la riunione di selezione finale a dicembre 2018. Nel 2017 l'Estonia e l'Austria hanno pubblicato inviti a presentare candidature per lanciare il concorso per il titolo di Capitale europea della cultura 2024 e le loro riunioni di preselezione si terranno rispettivamente a fine 2018 e inizio 2019. Lo scorso settembre la Germania ha pubblicato il proprio invito per lanciare il concorso per il titolo di Capitale europea della cultura 2025, mentre la Slovenia dovrebbe fare altrettanto entro la fine di quest'anno.

L'elenco cronologico degli Stati membri che possono ospitare la manifestazione dal 2020 al 2033 è già noto. È incluso nell’allegato alla decisione adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio ad aprile 2014. 

Questo nuovo quadro, modificato da una recente decisione del Parlamento europeo e del Consiglio, consente a una città di un paese candidato, di un potenziale candidato all’adesione all’UE o di un paese dell’Associazione europea di libero scambio che è parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo (i cosiddetti paesi EFTA/SEE) di detenere il titolo ogni tre anni. Queste città saranno selezionate attraverso un concorso generale, il che significa che città di paesi diversi possono competere tra loro. Il prossimo concorso di questo tipo è stato lanciato per il titolo di Capitale europea della cultura 2024 con una preselezione che si terrà a novembre 2018.

 

Le città che intendono partecipare in futuro devono attendere l'annuncio di un concorso nel proprio paese e successivamente compilare e presentare una proposta in risposta all'invito a presentare candidature pubblicato dall'autorità responsabile del concorso (in genere il ministero della Cultura).

 

Per maggiori informazioni puoi visitare questo sito.